Le cortecce orbitofrontale e insulare

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CAPITOLO 8: I circuiti del cervello e i fattori di innesco –Le cortecce orbitofrontale e insulare

I circuiti della corteccia orbitofrontale

L’amigdala proietta informazioni al talamo, che proietta massicciamente alla corteccia orbito frontale (OFC). A sua volta, l’OFC ha collegamenti massicci da e per le rappresentazioni corticali dell’olfatto, la vista, e l’udito. Le connessioni intrinseche collegano le aree prefrontali, consentendo la sintesi delle informazioni sensoriali e di azione, che sono i processi considerati cruciali per l’apprendimento e la memoria. Questo circuito particolare è implicato nella patologia di disturbi come il disturbo ossessivo-compulsivo (OCD), il disturbo dello spettro autistico, e da deficit di attenzione / iperattività (ADHD).

L’amigdala e i circuiti della corteccia insulare

Alcuni siti dell’amigdala che sono collegati con l’OFC sono anche collegati con le cortecce sensoriali insulari che sono coinvolte nella regolazione di cambiamenti fisiologici legati a stati emotivi e sono associati al significato emotivo. In particolare, la regione insulare è nota per il fatto di provocare rabbia e di valutare l’intensità della spiacevolezza del dolore.
L’insula può giocare un ruolo significativo nella psicopatologia, e in particolare, può svolgere un ruolo chiave nella “rabbia per il suono”. L’attenzione più recente della ricerca riguardo i disturbi d’ansia si è concentrata su un ruolo chiave delle anomalie dell’amigdala; ci sono molte ragioni per considerare l’idea che l’ansia patologica sia eziologicamente (causalmente) relativa alla funzione dell’insula, invece che (o in aggiunta a) in funzione dell’amigdala alterata.
L’insula è anche implicata nella sindrome di Tourette e può offrire un indizio per l’inizio dello sviluppo della “rabbia per il suono”.

Per leggere gli altri capitoli del libro della dott.ssa Krauthamer clicca qui.

FONTE DELLE INFORMAZIONI:
Sound-Rage: A Primer of the Neurobiology and Psychology of a Little Known Anger Disorder

FONTE DELL’IMMAGINE:
Altrimondi.altervista.org

di Monia De Tommaso

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Iperacusia, ipoacusia e acufeni: attenzione ai farmaci ototossici

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Cari lettori, oggi vogliamo pubblicare un articolo davvero importante. In rete abbiamo trovato un elenco di farmaci ototossici che vogliamo condividere con voi. Innanzi tutto: cosa sono i farmaci ototossici? Per ototossicità si intende la proprietà tossica di certi farmaci e tossine nei confronti delle strutture dell’orecchio interno (in particolare delle cellule costituenti la coclea ed il vestibolo) o del nervo acustico.

Il danno tossico è solitamente accompagnato da sintomi di vertigine, di ipoacusia, di iperacusia ed acufeni (o tinnito). Nei casi più gravi, l’azione ototossica può portare a marcate perdite funzionali dell’udito, fino alla sordità completa.
Vi domanderete allora: cosa centra tutto questo con la misofonia? Ebbene, abbiamo diverse volte fatto notare come molti medici pensino che la misofonia sia un aggravamento dell’iperacusia. Dunque, se l’iperacusia può essere anche scatenanta dai farmaci, è bene sapere quali siano e quindi come prevenire danni all’udito e al nervo acustico.

Si ipotizza la presenza di una possibile predisposizione genetica facilitante il danno ototossico. In caso di reazioni ototossiche, è consigliata (quando possibile) la sospensione del farmaco, ed una valutazione medica specialistica (solitamente otorinolaringoiatrica).

Ecco a voi la lista, fatene buon uso 🙂

PDF: Farmaci-Ototossici

FONTE DELLE INFORMAZIONI:
EuroAcustici

FONTE DELL’IMMAGINE:
AcufeniCauseeRimedi

di Monia De Tommaso