La terapia breve strategica: ce la spiega il Dott. Giorgio Nardone

Trovare medici che trattino la misofonia è difficile perché è in un disturbo davvero poco conosciuto. Tuttavia, una nostra lettrice ci ha indicato il nome del dott. Giuseppe Nardone in quanto ha intrapreso una sua cura chiamata Terapia breve strategica ed ha ottenuto buoni risultati.
Abbiamo dunque fatto delle ricerche per scoprire di più su questo tipo di trattamento e abbiamo trovato i seguenti video. Speriamo possiate trovarli utili.
Buona visione.

Terapia breve strategica: intervista
Che cos’è la terapia breve strategica? Fondatore del centro di Terapia Strategica di Arezzo,  il dott. Giorgio Nardone, psicologo e psicoterapeuta, spiegherà in un’intervista in cosa consiste questo interessante trattamento. Cliccando qui potrete entrare sul sito ufficiale del Centro che si occupa di questo trattamento e al cui interno potrete trovare anche i centri affiliati dove poter intraprendere questa terapia.

Come evitare le “Psicotrappole” e ottenere il massimo da noi stessi
In questo video, il dott. Nardone spiega l’approccio più corretto per fronteggiare al meglio i problemi nei quali ci si può imbattere nel quotidiano.

Ossessioni, compulsioni e manie
Questo video apparentemente non ha niente a che vedere con la misofonia; tuttavia diversi studi hanno riportato il legame tra la sensibilità ai suoni e il disturbo ossessivo-compulsivo. Dunque abbiamo deciso di riportare questo video come suggerimento a scoprire di più sulle ossessioni.

FONTE DELLE INFORMAZIONI:
la rete

FONTE DELL’IMMAGINE:
Tradingonline.me

di Monia De Tommaso

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Le sessioni della Terapia Cognitivo-Comportamentale

Psicoterapia-cognitiva-comportamentale

In un precedente articolo abbiamo già accennato alla CBT, ovvero la Terapia Cognitivo-Comportamentale come una delle tecniche più utilizzate per affrontare la misofonia. Qui approfondiremo l’argomento iniziando col dire che il Royal College degli Psichiatri definisce la terapia cognitivo-comportamentale, come un modo per poter esprimere:

• Cosa pensi di te stesso, del mondo e delle altre persone.
• Come, quello che fate, influenza i vostri pensieri e sentimenti.

Dicono che la CBT può aiutare a cambiare il modo di pensare (la parte cognitiva) e ciò che si fa (la parte comportamentale). Questi cambiamenti possono aiutare a sentirsi meglio. A differenza di altri trattamenti la CBT si concentra sulle difficoltà del “qui e ora”. Invece di concentrarsi sulle cause del vostro disagio o sui sintomi passati, cerca dei modi per migliorare il vostro stato d’animo ora.
CBT-terapia-cognitivo-comportamentale
Se non siete sicuri di voler impegnarvi per un lungo corso di sedute con uno psicologo clinico, ci sono varie risorse su Internet che forniscono un’introduzione alla CBT o anche corsi di sessioni di CBT computerizzati:

• Sviluppato dall’Università Nazionale Australiana, il MoodGYM (letteralmente: ginnastica per l’umore) è un divertente programma web interattivo e gratuito che insegna i principi di CBT utilizzando diagrammi veloci ed esercizi online. Esso dimostra il rapporto tra pensieri ed emozioni, e opera attraverso le interazioni con lo stress e il rapporto di rottura, così come l’insegnamento del rilassamento e delle tecniche di meditazione. Si compone di cinque moduli (perché si possa sentire cosa si fa, cambiare il modo di pensare, i pensieri “deformati”, sapere che cosa ci turba, formazione delle competenze interpersonali), un gioco interattivo, valutatori di ansia e depressione, file audio rilassanti scaricabili, un libro di esercizi e la possibilità di lasciare una valutazione finale. Studi scientifici hanno dimostrato che l’uso di due o più moduli è collegato a una significativa riduzione dei sintomi della depressione e dell’ansia. Questi benefici durano anche 12 mesi. MoodGYM ha vinto diversi premi IT e medici e ha oltre 200.000 utenti in tutto il mondo.

Vivere la vita al massimo è un corso online sulla capacità di vivere, per tutti coloro che si sentono in difficoltà. Esso mira a fornire un facile accesso alle competenze CBT nel modo in affronta il gergo tecnico. Aiuta a capire perché ci si sente in un determinato modo ed insegna nuovi modi di migliorare il proprio stato d’animo apportando modifiche nei propri pensieri, attività, sonno e relazioni. Il corso si basa sull’idea di aiutare l’utente ad aiutare se stesso. É supportato da una serie di esercizi CBT fai da te che possono essere utilizzati tra le sessioni di apprendimento online. Questi incoraggiano a mettere in pratica ciò che si sta imparando, e di fermarsi, pensare e riflettere su ciò che si sta imparando.

FearFighter (letteralmente “combattente della paura”) trasporta CBT su Internet, ed é utile per tutti coloro che possono essere preoccupati per i segni associati alla visita da un terapista. Prendendo solo tre mesi per portare a termine il suo compito, avvalendosi del supporto telefonico, FearFighter aiuta a migliorare anche se si hanno competenze informatiche.
Si é invitati a utilizzare FearFighter tutte le volte che si desidera, ma per almeno una volta alla settimana. Aiuta a identificare i problemi specifici, a lavorare su obiettivi realistici del trattamento, e monitorare il raggiungimento di quegli obiettivi attraverso ripetute auto-dichiarazioni. Si ottiene un breve supporto telefonico per un totale di un’ora su 10 settimane.
FearFighter aiuta a lavorare esattamente su quello che genera la vostra paura, in modo da poter conoscerla ed affrontarla fino a quando non scompare. Questa è chiamata “terapia di esposizione”. È costituita da nove fasi che devono essere eseguite una ad una per ottenere maggiori benefici. Come un terapeuta, FearFighter chiede di tornare ogni settimana per riferire cosa si ha fatto. Si può chiedere di stampare i questionari e i grafici dei propri progressi. Esso guida attraverso la CBT tanto quanto farebbe un terapeuta. Ecco a voi un’illustrazione delle fasi di questo programma:

terapia-cognitivo-comportamentaleFase 1: Benvenuto in FearFighter
Introduce il sistema, si chiede di valutare il proprio problema sul Questionario sulla Paura (FQ) e sulla Scala di Regolazione Lavorativa e Sociale (WSA – Work & Social Adjustment Scale), e chiede se si hanno pensieri suicidi e abuso di alcol.

Fase 2: Come battere la paura
Spiega i principi della CBT, con esempi di casi. Verrà chiesto di tenere un registro giornaliero delle proprie reazioni nervose.

Fase 3: Suddivisione del problema
Aiuta a identificare i fattori scatenanti, mostra gli scenari relativi al proprio problema, e aiuta a nominare i propri fattori scatenanti e a valutarli su scala che va da 0 a 8.

Fase 4: Come ottenere un aiutante
Spiega il valore di assunzione di un co-terapeuta per la CBT e dà suggerimenti su come trovarne uno.

Fase 5: Definizione degli obiettivi
Guida l’utente attraverso il processo di impostazione dei buoni obiettivi da raggiungere e dei test. Questi vanno registrati e valutati nel sistema che può permettere di stampare esercizi personalizzati.

Passo 6: Gestire l’ansia
Offre una varietá di strategie di superamento degli esercizi da eseguire durante la CBT.

Fase 7: Ripassare gli obiettivi
Guida su come mettere in pratica le strategie di superamento personali sia immaginati che vissuti durante gli esercizi della CBT.

Fase 8: Continuare
I controlli progrediscono con l’aiuto di grafici, che permettono di ideare nuovi obiettivi e offrono opinioni e consigli.

Fase 9: Risoluzione dei problemi
Offre un ventaglio di suggerimenti su come superare i punti critici comuni durante il trattamento.

FONTE DELLE INFORMAZIONI:
Misophonia Association

FONTI DELLE IMMAGINI:
Psicologi-italia.it, IPSICO, Psiche e Soma

di Monia De Tommaso

Terapia Cognitivo-Comportamentale

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Come abbiamo detto diverse volte non vi è ancora una cura per la misofonia ma alcune persone hanno trovato sollievo usando diverse tecniche tra le quali c’è la Terapia Cognitivo-Comportamentale (CBT – Cognitive Behavioural Therapy).

Questa terapia è un trattamento di tipo psicologico utilizzato per aiutare le persone il cui comportamento è influenzato dalle proprie convinzioni e supposizioni attribuite agli eventi che le sconvolge. Va ricordato tuttavia che la CBT non è una soluzione rapida per i problemi psicologici e che può, per alcune persone, che essere parte di un processo terapeutico più lungo, o può non avere alcun valore. Sebbene la CBT sia stata messa in circolazione dal 1960, la ricerca sta ancora scoprendo i suoi vantaggi ei suoi limiti.

Quella che segue è una lista dei motivi per cui la CBT potrebbe essere un’opzione terapeutica utile.

1. La CBT ha un comprovato successo per il trattamento di una serie di condizioni tra cui la depressione, gli attacchi di panico e altri disturbi legati all’ansia, problemi di droga e alcol, fobie, disturbi alimentari, disturbi del sonno, la gestione del dolore e del lutto.

2. Anche se è lontana dall’essere una cura per tutte le condizioni psicologiche, la CBT ha un tasso di successo piuttosto impressionante (di circa il 50%), anche se le stime variano un pò.

3. La CBT è un’opzione relativamente poco costosa e un’opzione di terapia relativamente breve che può comprendere meno di 6 sedute per essere completata. Comunque è una terapia psicologica pertanto la sua durata dovrebbe esere considerata caso per caso.

4. La maggior parte professionisti della CBT dimostrano le sue proprietà potenziali. Il cliente è un partecipante attivo nel processo di terapia e, infine, diventa a sua volta un terapeuta una volta che le sedute con il terapeuta giunto al termine.

5. Poiché il punto focale è sul rapporto tra i processi mentali e il comportamento, di solito c’è meno interesse nell’approfondire l’educazione del cliente (come un bambino) o la divulgazione di eventi psicologicamente minanti. Questo può essere un enorme sollievo per alcune persone che resistono, respingono o hanno opinioni negative circa le terapie analitiche e quindi possono evitare il trattamento. È necessario tuttavia aggiungere un chiarimento. Nessun terapeuta competente può completamente ignorare il passato o le circostanze personali del cliente, se diventa chiaro che queste può essere alla base di alcuni dei problemi immediati del cliente. Ad esempio, se l’abuso sessuale è chiaramente un pensiero invadente, sarebbe immorale per il terapeuta ignorare semplicemente questo fatto.

terapia-cognitivo-comportamentale (1)6. La CBT è un processo attivo che richiede al cliente di partecipare a una stabilita serie di sessioni orientative. Tra le sessioni con il terapeuta il cliente si aspetta di intraprendere una serie di esercizi per casa e riferirne i risultati. In questo modo il cliente non è semplicemente il destinatario passivo della terapia, ma ne è parte attiva.

7. La CBT è naturale e sicura. A differenza di molti farmaci che hanno una serie di potenziali effetti collaterali, non vi è nulla durante la CBT che possa causare danni. La chiave del successo della CBT è quella di aiutare i clienti a sentirsi abbastanza sicuri per cambiare gradualmente le loro convinzioni e comportamenti. Come la maggior parte degli interventi terapeutici la CBT dovrebbe essere gestita da un terapista qualificato e accreditato. Ovviamente, organismi professionali pertinenti variano da paese a paese.

8. La teoria e la pratica che caratterizza la CBT è abbastanza facile da capire. A differenza di alcune terapie psicologiche che possono apparire sfuggenti ed elitarie, i principi alla base della CBT sono ben documentati e disponibili a chiunque abbia accesso a Internet od una biblioteca.

9. Contrariamente ad alcuni dei miti che sembrano esserci intorno alla CBT, un terapeuta competente è ben lontano dall’apparire come una macchina fredda e senza cuore. In altre parole, è molto più probabile che il terapeuta sia interessato alle vostre circostanze personali e alla situazione. Inoltre, il terapeuta vorrà stabilire un buon rapporto e sarà interessato ai pensieri e sentimenti del paziente.

Abbiamo trovato inoltre un chiaro articolo sulla CBT scritto dal dott. Aldo Gabardo che spiega più nel dettaglio in cosa consiste. Cliccate qui per accederci. Buona lettura.

FONTE DELLE INFORMAZIONI:
HealthCentral

FONTE DELLE IMMAGINI:
piubenessere.it

di Monia De Tommaso