Misofonia: nuovi metodi di trattamento

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Attualmente ci sono nuove interessanti terapie in fase di sviluppo per curare la misofonia. La NRT sviluppata dal dott. Tom Dozier è risultata efficace quando una persona è intollerante a suoni scatenanti specifici. Ad esempio, se una persona viene attivata solo dal fratello o dal marito, allora questo trattamento può funzionare. Se invece si è innescati da un determinato suono prodotto da chiunque e ovunque, allora questo trattamento non funziona o ci vorrà molto tempo perché funzioni.
Il Dr. Scott Sessions ha sviluppato un trattamento chiamato Tecnica di Ripristico Psicosomatico che usa per curare i problemi emotivi. Fino a quando il dottor Dr. Sessions e Tom Dozier non si sono riuniti il 21 ottobre 2013, questo trattamento non era mai stato applicato per curare la misofonia. Beh, quello che è successo è stato quasi incredibile. I primi 2 individui misofonici trattati con questa tecnica hanno manifestato una completa eliminazione dei sintomi. Sulla persona successiva, che aveva / ha una misofonia estremamente grave, non ha avuto effetto. Recentemente, altri 2 soggetti sono stati trattati con la PRT, ed entrambi hanno mostrato una completa eliminazione dei sintomi misofonici.

Una sesta persona, trattata l’1/4/14, grazie al trattamento ha avuto un moderato miglioramento. Nel mese di aprile 2014, sono state trattate 31 persone; circa la metà ha mostrato una riduzione dei sintomi, ma sembra che l’effetto del trattamento non sia duraturo.

Ci sono state anche alcune segnalazioni dei benefici ottenuti dall’ipnoterapia (per lo più a breve termine), dai neurofeedback, biofeedback, e rilassamento muscolare. Alcuni hanno beneficiato ampiamente dal neurofeedback, e hanno avuto anche una completa eliminazione dei fattori di innesco. Il trattamento di neurofeedback richiede dalle 10 alle 80 (o più) sessioni. Ci sono stati anche molti che hanno segnalato di sentire numerosi benefici da queste terapie ma non sulla misofonia.

Il Rilassamento Muscolare Progressivo (PMR) ha anche dimostrato di essere molto utile sia a ridurre la rabbia / furia dopo un innesco che la forza del fattore scatenante. Il PMR ha anche molti altri benefici per la salute e il benessere tanto che dovrebbe essere praticato quotidianamente.

FONTE DELLE INFORMAZIONI:
Misophoniatreatment

FONTE DELL’IMMAGINE:
la rete

di Monia De Tommaso

Il successo dei teenagers

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Oggi riportiamo la testimonianza del dott. Dozier che racconta la storia di successo di un teenager:

“Ho lavorato con un’adolescente che reagiva a un numero limitato di suoni scatenanti. La maggior parte delle sue reazioni avvenivano a seguito dello sgranocchiamento di cibo da parte di un genitore o un membro della famiglia. Ho condotto il trattamento di “riprogrammazione” del suono con lui presente e l’ho sottoposto, sempre dal vivo, al suono scatenante.
Per dargli uno stimolo positivo, gli ho accarezzato le spalle, e gli ho detto di visualizzare alcune delle sue cose preferite da fare ed eventi di vita positivi. Il progresso è stato minimo.
Abbiamo poi cambiato lo stimolo positivo con la sua musica preferita. WOW! Ha progredito velocemente.misofonia-teenagers
Abbiamo pensato che le cose stavano andando bene, ma lui non riusciva ancora a restare a mangiare con la sua famiglia. Il problema era che aveva anche una reazione alla vista del movimento mandibolare dei suoi. Anche se poteva sentire il suono dello sgranocchiamento senza avere una reazione nervosa, uno sguardo al movimento della mandibola del genitore e – BANG – una grande reazione violenta. Abbiamo dunque usato lo stesso trattamento di “riprogrammazione” e la reazione allo stimolo visivo scatenante è andato via.
Certo, molto spesso non fa i compiti a casa e non collabora nelle faccende domestiche o ai divieti dei genitori (come per esempio quello di abbassare progressivamente  il volume delle cuffie quando è a cena). Tuttavia, ora mangia con la sua famiglia e non si lamenta mai dei suoni emessi dalla loro masticazione.

Quindi, direi che questo è una storia di successo. Mangiare con la sua famiglia è passato dall’essere un enorme problema a non esserlo affatto.

I fatti insoliti di questo caso sono i seguenti:
1) il trattamento ha avuto solo in minima parte effetti sui compiti da fare a casa
2) durante le sessioni del trattamento ha ascoltato suoni reali e non riproduzioni
3) la sua musica preferita è stata la chiave per creare le condizioni positive che hanno permesso il lavoro di “riprogrammazione”.

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FONTE DELLE INFORMAZIONI:
Misophonia Treatment

FONTE DELLE IMMAGINI:
Wikipedia, Islandpen

di Monia De Tommaso

Il cane di Pavlov e la misofonia

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Oggi vi parleremo di un grande scienziato: Ivan Petrovič Pavlov (1849-1936). Dopo aver studiato l’ipnosi all’Università di Breslavia da Rudolf Heidenhain (1834-1897), uno dei maggiori fisiologi e ipnotisti dell’epoca, Pavlov si interessò ai comportamenti automatici, particolarmente evidenti e verificabili nello stato di trance. Successivamente sviluppò delle ricerche sulla fisiologia dei processi digestivi e su come questi si attivino a partire dalla salivazione, specie nei cani. È così che creò l’icona (“cane di Pavlov”) più classica della Nuova Psicologia Scientifica fondata sul meccanismo del condizionamento, uno dei pochi principi psicologici pienamente dimostrati sul piano sperimentale.

Questa tecnica si basa sul presupposto per cui se associamo uno stimolo condizionato (a nostra discrezione, può essere un suono, un’immagine) allo stimolo incodizionato (il cibo) un numero sufficiente di volte, il cane tenderà ad associare i due stimoli, e ad attribuire loro lo stesso significato. Dunque, se il cane associa il cibo a un certo stimolo condizionato, lo stimolo condizionato assumerà lo stesso significato del cibo, dunque produrrà lo stesso tipo di risposta, ovvero la salivazione. In questo esperimento Pavlov seguiva uno schema tipico:

1. un cane affamato (precondizione)
2. sente suonare un campanello (stimolo neutro) cui rimane indifferente;
3. poi gli viene presentato del cibo (odore appetitoso: stimolo incondizionato naturale) per cui automaticamente saliva.
4. Dopo alcune ripetizioni della sequenza campanello-cibo, il cane sente la campana, che ormai è diventata uno stimolo attivo (condizionato dall’associazione con il cibo) per cui automaticamente saliva (anche senza che il cibo compaia).

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In breve: lo stimolo indifferente (campana) diventa condizionato (produce salivazione) dopo che è stato associato mentalmente al cibo (stimolo incondizionato) in virtù del rinforzo (il cane affamato riceve del cibo).

Interessante è che una volta che il riflesso condizionato si è radicato, questo può agire a sua volta da rinforzo per un apprendimento condizionato ulteriore (di secondo livello).
Una volta che il riflesso condizionato è instaurato, si può avere:

• generalizzazione dello stimolo: rinforzando vari stimoli simili
• discriminazione dello stimolo: rinforzando solo alcuni stimoli tra quelli simili

Dunque, facendo il punto della situazione: l’esperimento classico di Pavlov si propone di dimostrare il riflesso condizionato secondo il quale con uno stimolo naturale si è in grado di provocare il verificarsi di un determinato evento (risposta). Gli organismi (animali ed umani) imparano ad associare uno stimolo con un altro. Centrali per il condizionamento classico sono i riflessi, ovvero risposte non apprese e non controllabili. Pavlov dimostrò che associando per un certo numero di volte la presentazione di carne ad un cane con un suono di campanello, alla fine il solo suono del campanello determina la salivazione nel cane.

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Perché in diversi studi sulla misofonia, si associa a questa sindrome la scoperta di Pavlov?

Il condizionamento classico è un processo di apprendimento automatico, basato su associazioni psicologiche inconsce. Il riflesso condizionato è passivo e non richiede collaborazione da parte del soggetto. Questo procedimento somiglia molto a quello che accade ad un misofonico. In un dato periodo della propria vita, il soggetto, per via di un apprendimento automatico e passivo, fa associazioni psicologiche: ad uno stimolo (sonoro o visivo) accosta un evento spiacevole. In base a questo non solo il soggetto avrà una reazione (riflesso) incondizionato di tipo nervoso ma questa potrebbe diventare a sua volta un rinforzo per un apprendimento condizionato di secondo livello. In questo modo la misofonia si espande.

Secondo degli studi, nell’uomo, il condizionamento classico può riguardare l’apprendimento di risposte emotive specifiche ad esempio la rabbia, paura o addirittura lo sviluppo di fobie.
Non si apprende la paura (risposta emozionale incondizionata provocata da stimoli pericolosi, spiacevoli o dolorosi) in sé, ma si può apprendere la paura nei confronti di stimoli specifici.
Quando c’è una paura irrazionale, non controllabile e soprattutto non utile per la salvaguardia della persona si può parlare di fobia.

Che è cosa accaduto ad un misofonico? Provando a dare delle risposte a questa domanda, abbiamo pensato che potrebbe essere venuto a contatto con avvenimenti o stimoli spiacevoli e la paura di riviverli ha generato le risposte di innesco.

misofonia-condizionamentoJohn Watson, principale esponente del comportamentismo, applicò a livello sperimentale alcuni principi del condizionamento per studiare la terapia per le paure e le fobie.
Un esempio è il caso del “piccolo Albert”, bambino di 11 mesi che fu indotto a sviluppare una fobia di una piccola cavia bianca. La cavia bianca, stimolo condizionato, non produce in natura alcuna paura. Per produrre paura, essa era stata associata a un forte rumore (stimolo incondizionato); il forte rumore, infatti, produce in tutti noi uno stato di forte allerta, ed è naturalmente associato al pericolo.
Questo esperimento comportamentista prevedeva che associando i due stimoli, cavia bianca e rumore improvviso, si potesse produrre ad una forte fobia. E questo è ciò che si verificò: dopo alcune esposizioni, il piccolo Albert aveva sviluppato una fobia.

La domanda che ci poniamo dunque è: la misofonia è la reazione ad una fobia?

Nonostante sembri non esserci una via di uscita, secondo alcuni studi, così come è possibile apprendere una fobia, è possibile disimparare ad avere una fobia e liberarsi da questo problema. Circa trenta anni dopo, Wolpe, richiamandosi proprio a Watson, sviluppò la tecnica di Desensibilizzazione Sistematica.
Questa tecnica prevede l’associazione tra lo stimolo ansiogeno (nel caso di Albert, della cavia bianca) ed un altro stimolo incondizionato: il rilassamento muscolare. Dopo una serie di esposizioni, la persona contrasta lo stimolo fobico associando ad esso il rilassamento. Se questo è vero allora tutto ciò accrediterebbe maggiormente la validità del PMR e della NRT tra i trattamenti validi per la cura della misofonia.

FONTE DELLE INFORMAZIONI:
PERUSSIA.IT, IGOR VITALE, Wikipedia

FONTI DELLE IMMAGINI:
Wikipedia, SAPERE.IT, Massey

di Monia De Tommaso

Miley: da grave a lieve in sole 5 settimane di trattamento

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Miley, una bella ragazza di 20 anni, ha raccontato la sua storia con un atteggiamento molto positivo ed ottimista. Aveva circa 6 anni quando incominciò a sentire i primi sintomi della misofonia.
Nella prima adolescenza (12-14 anni) tuttavia il suo stato cominciò a peggiorare. Sulla base delle sue risposte al Questionario di Valutazione sulla Misofonia (MAQ – Misophonia Assessment Questionnaire), il suo grado di disturbo risultava davvero grave, con un punteggio di 49 su un massimo di 63.
Determinata a trovare una cura, decise di provare il trattamento con la guida di Tom Dozier, ovvero la Tecnica di Riprogrammazione Neurale (NRT – Neural Repatterning Technique). Ogni settimana si è incontrata con il dottore via Internet e in concomitanza ha usato un’applicazione per dispositivi chiamata Trigger Tamer inventata dal dottore che consente di “rimodellare” il proprio cervello per ridurre o eliminare le reazioni ad uno specifico suono scatenante. Il trattamento incominciò col focalizzarsi sui suoni scatenanti che lei udiva nella casa dei suoi genitori. Questi suoni le davano fastidio anche quando altre persone li facevano ma quando li sentiva dai suoi genitori, diventavano insopportabili.

misofonia-terapiaDurante le registrazioni necessarie per il trattamento NRT, Miley ha incominciato a praticare la tecnica del Rilassamento Muscolare Progressivo (PMR), probabilmente uno dei piú efficaci contributi alla risposta al trattamento.
Il primo suono scatenante sul quale si è lavorato è stato quello generato dalla raschiatura del cucchiaio sulla ciotola. Grazie al trattamento le sue reazioni a questo suono si sono ridotte notevolmente solo dopo 5 sessioni (di circa 30 minuti ciascuna). Il passo successivo è stato quello di iniziare a lavorare sui rumori della masticazione. Dopo solo 4 sessioni, anche in questo caso, le sue reazioni si sono ridotte molto.
Se prima del trattamento, nel questionario per entrambi i rumori il suo stato era risultato grave (aveva risposto con: “Mi sento una sensazione fisica che potrebbe essere meglio descritta come dolore e motivo e provoca emozioni molto forti”), dopo i trattamenti lo ha ripetuto ed è risultata misofonica in forma lieve (la sua risposta al questionario è stata: “Sento alcune sensazioni fisiche ma spesso/sempre posso ignorarle”).
Insomma, il suo punteggio complessivo MAQ è sceso da 49 a 11 in appena 5 settimane (delle quali le prime due sono state caratterizzate da sessioni di orientamento e di preparazione dei materiali per il trattamento, mentre solo le tre settimane successive sono state dedicate alle sedute vere e proprie). Miley ha ancora altri suoni su cui lavorare ma ora è fiduciosa, sa come affrontare il suo problema, ed è potuta tornare tranquillamente a scuola.
Possiamo leggere da due sue e-mail:

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19/09/14

La mia misofonia è molto migliorata, è incredibile. Anche le reazioni ai suoni sui quali non abbiamo davvero lavorato si sono ridotte molto. Il suono degli sbadigli per me sono ancora difficili da sopportare, anche a livello visivo, ma non arriva mai vicino al grado 9 o 10 come in passato. Il livello più alto che ho raggiunto è stato forse un 5, e di solito quando sono nervosa arrivo circa a 3.
Non ho ancora usato il Trigger Tamer per lavorare su eventuali nuovi suoni perchè nulla mi ha davvero infastidita abbastanza. Mi sento come se fosse tutto sotto controllo. Detto questo, se le mie reazioni dovessero iniziare nuovamente a peggiorare durante l’anno, lo imposterò.
Tuttavia ieri ad una conferenza ero circondata da persone che hanno sbadigliato e non ho dovuto alzarmi e andarmene. A un certo punto mi sono girata e ho fissato qualcuno che sbadigliava a causa di quell’impulso a “trovare chi ha fatto il rumore”, ma in fin dei conti sono riuscita a sopportare. Io uso il rilassamento muscolare durante le mie reazioni nervose ai suoni per evitare
che peggiorino. Consapevolmente dico a me stessa di rilassarmi e di lasciare che le mie mani fluttuino intorno per un po’.
Per ora sono ancora molto fiduciosa. Rispetto alla fine dell’anno scorso, c’è stato un miglioramento. Ma l’anno scorso la mia misofonia è peggiorata durante tutto l’anno scolastico, quindi sicuramente la terrò d’occhio per evitare che accada anche quest’anno”.

26/9/14

Mentre scrivo questo messaggio sono seduta in biblioteca di fronte ad uno che sbadiglia in modo abbastanza antipatico (con rumori esagerati, ecc.) e, registrando il mio stato nervoso, ho raggiunto forse un livello 1 o 2. Questo è incredibile. Lo so che questa mia miglioria puo’ oscillare, ma nei giorni peggiori mi concentro soprattutto sulle mie mani. Ancora non so come ringraziarvi abbastanza“.

Anche se la risposta così rapida di Miley al trattamento è insolita (benchè tali significative migliorie si siano viste anche in altri pazienti), tuttavia non si può non tenere conto di questa incredibile testimonianza.

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FONTE DELLE INFORMAZIONI:
MisophoniaTreatment

FONTE DELLE IMMAGINI:
PickledHamster, misofonia.com

di Monia De Tommaso

NRT: trattamento, costi e altri dettagli

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In un precedente articolo abbiamo spiegato che cos’è la NRT, ovvero la Tecnica di Riprogrammazione Neurale invetata dal dott. Tom Dozier. In questo articolo vedremo in cosa consiste questo trattamento e quanto verrebbe a costare.

Il trattamento: la prima sessione è stata progettata unicamente per comprendere i pazienti con esperienza misofonica e determinare come organizzare il trattamento di “riprogrammazione”. Il tempo e il costo della prima sessione possono essere notevolmente ridotti dal paziente guardando i video di Tom Dozier sulla misofonia. I trattamenti di “riprogrammazione” iniziano nella seconda settimana, e richiedono l’uso dell’applicazione Trigger Tamer. La seconda sessione prevede un breve trattamento di “riprogrammazione” con l’uso del Trigger Tamer per assicurarsi di avere impostato correttamente le informazioni. Vengono assegnati anche degli esercizi della durata di 30 minuti da svolgere quotidianamente.
Dopo la seconda settimana, le sessioni sono di circa 15-30 minuti. Si prevede che il trattamento richieda dalle 9 alle 15 sessioni. Se questo trattamento è adeguato per il paziente allora si dovrebbero vedere risultati positivi dopo circa 2 settimane dal suo inizio. A seconda della risposta del paziente, il miglioramento verso l’ambiente esterno può oscillare dal paio di settimane a pochi mesi.
Questo trattamento è più adeguato per una persona che ha un paio di fattori scatenanti gravi, e gli inneschi sono limitati a individui specifici. Se invece il paziente è attivato da un suono dalle diverse sfaccettature (come qualsiasi suono della masticazione) e che è fatto da chiunque, allora questo  trattamento potrebbe non essere sufficiente e quindi avere i risultati sperati.

Costo: il costo del trattamento è fissato da ciascun fornitore, ma ora è più basso grazie all’applicazione Trigger Tamer. Questa applicazione consente di automatizzare il processo di trattamento, riducendo il tempo necessario per le sedute col terapeuta. Ad esempio, Tom Dozier chiede $ 100 all’ora. La prima settimana è di solito di un’ora, ma può essere meno se si guardano i video del dott. Dozier. La seconda settimana è costituita anche da una seduta di un’ora che comprende una sessione di trattamento. Dopo di che, ogni sessione settimanale è 15-30 minuti ($ 25- $ 50). L’applicazione invece costa 40 dollari su iTunes e Google Play.

Garanzia: per questo trattamento Tom Dozier fornisce una garanzia di rimborso incondizionato. La garanzia è “soddisfatti o rimborsati”.

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FONTI DELLE IMMAGINI:
DesktopNexus

di Monia De Tommaso

Tecnica di Riprogrammazione Neurale

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La Techica di Riprogrammazione Neurale (NRT – Neural Repatterning Technique), è un trattamento creato dal dott. Tom Dozier per affrontare la misofonia.

Questa tecnica tuttavia sembra essere efficace solo quando una persona ha fattori scatenanti specifici. Ad esempio, se una persona viene attivata solo dal fratello o dal marito, allora questo trattamento può funzionare; se invece si è attivati da un suono preciso ma chiunque e ovunque, questo trattamento non funziona o ci vorrà molto tempo perché funzioni.
Inoltre, quando si trattano i bambini, gli eventuali problemi comportamentali devono essere affrontati simultaneamente. In merito a questa tecnica, il dottor Dozier sul sito del suo istituto ha riportato la sua testimonianza raccontata in prima persona:

Io (Tom) voglio inaugurare questa pagina con un grande successo! Ho fatto il primo trattamento con una bambina di 10 anni, la scorsa settimana, e lei e sua madre hanno fatto ogni giorno gli esercizi che ho dato loro per casa. Oggi (7/3/13), quando ho testato la sua sensibilità al suono scatenante non ha avuto nessuna reazione – nessuna! Questo non significa che lei sia guarita, ma solo che non risponde al suono scatenante registrato (e questo è un grande miglioramento). Ho prescritto il trattamento anche ad una bambina di 8 anni. Lei sta facendo grandi progressi, ma gran parte del trattamento è effettivamente fornito dai suoi genitori.

misofonia-trattamentoQuesto nuovo trattamento per la cura della misofonia (in attesa di brevetto), è stata sviluppata da Tom Dozier e si basa sulla scienza e la ricerca dei riflessi umani fondamentali. In particolare, la NRT aiuta a:
1. Capire ciò che il corpo fa quando si sente un suono scatenante e perché.
2. Affrontare i fattori scatenanti esistenti per prevenire il loro rafforzamento e per ridurre al minimo il dolore, l’angoscia e senso di colpa.
3. Prevenire lo sviluppo di nuovi fattori scatenanti misofonici.
4. Ridurre o eliminare i fattori scatenanti specifici attraverso la “riprogrammazione” delle connessioni neurali nel sistema nervoso autonomo.

Questo sistema di trattamento può fornire sollievo significativo al dolore e l’angoscia causati da un misofonico fattore scatenante in poche settimane (anche se possono volerci anche un paio di mesi). Il trattamento completo invece richiede più tempo. Alcuni rispondono a questo trattamento meglio di altri; una persona per esempio sembrò non mostrare alcun miglioramento per 6 settimane, ma poi si osservò un miglioramento molto positivo.

trattamento-per-misofoniaCosa ha di positivo questo trattamento? È adeguato sia per i bambini che per gli adulti, e anche per la più timida delle persone. Non è un metodo doloroso, angosciante, tanto che il motto del dott. Dozier che lo pratica è “Dolore significa niente progresso”. L’NRT è un metodo di “trattamento felice” e per l’appunto funziona solo se si ha qualcosa che rende felici o rilassati; in caso contrario non sarebbe possibile creare l’“Happy Time” (ovvero “momento felice”) necessario per il trattamento.
Vi spieghiamo meglio: la misofonia sembra essere una reazione di riflesso involontaria acquisita all’ascolto di suoni specifici. Questa forma di reazione (denominata comportamento di risposta) ha dimostrato di svilupparsi attraverso un processo di esperienza ovvero l’associazione di un suono specifico alla condizione fisiologica di difficoltà. Una connessione neurologica si forma tra il suono e la condizione emozionale / fisiologica e questa è in realtà la connessione neurale nel sistema nervoso autonomo del tronco cerebrale (il dott. Dozier lo chiama Cervello Lucertola, perché è il tipo di cervello che ha una lucertola).

Il trattamento che ha sviluppato Tom Dozier, “riprogramma” la connessione neurale che controlla la reazione misofonica. Questo viene fatto creando un’associazione tra il suono scatenante e una condizione fisiologica positiva / emozionante. Dopo ripetute associazioni, la connessione neurale cambia: la reazione misofonica al fattore scatenante diminuisce e può anche completamente andare via. L’attuale trattamento di riprogrammazione avviene tramite l’applicazione Trigger Tamer ed è costituito da sessioni di circa 30 minuti (che possono essere suddivise in sessioni di trattamento più piccole) che il soggetto misofonico deve fare a casa quasi tutti i giorni.

misofonia-risultatiI risultati della NRT variano notevolmente con gli individui; uno studente del college con stato d’animo sereno ha eliminato 2 fattori scatenanti innescati dalla madre in appena 3 settimane di trattamento.
Ad ogni modo i primi risultati sono molto interessanti. Per esempio, una persona ha avuto una riduzione della gravità della sua reazione al suono scatenante dal livello 9 al livello 4 dopo 2 trattamenti; un’altra persona ha avuto una riduzione della sua reazione misofonica dal livello 6 al livello 2.
La persona che finora ha fatto il maggior numero di trattamenti ha avuto un calo della misofonia visibile sul Questionario di Valutazione sulla Misofonia (MAQ) come segue:

• Prima del trattamento – 41
• Dopo 2 trattamenti – 17
• Dopo 4 trattamenti – 7 (per il paziente la misofonia non è più una condizione debilitante)
• Dopo 6 trattamenti – 9
• Dopo 15 trattamenti – 9
• 8 mesi dopo il trattamento iniziato – 5

Questo nuovo trattamento è stato utilizzato con successo con i bambini dai 8 anni di età e con gli adulti di tutte le età.
Se volete provare questo trattamento (che può essere somministrato via Skype, Vsee o di persona), sul sito potete contattare un fornitore sulla pagina “fornitori di trattamento”.

Scopri di più sui costi, trattamento e altri dettagli sulla Tecnica di Riprogrammazione Neurale cliccando qui.

FONTE DELLE INFORMAZIONI:
Misophonia Association

FONTI DELLE IMMAGINI:
Innovando, Analisi Bioenergetica, LaCivetta, PinkDNA

di Monia De Tommaso