Dall’amigdala ai circuiti della corteccia uditiva

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CAPITOLO 8: I circuiti del cervello e i fattori di innesco – Dall’amigdala ai circuiti della corteccia uditiva

Dall’amigdala ai circuiti della corteccia uditiva

L’amigdala fornisce informazioni alla corteccia uditiva. Certi suoni, come la raschiatura del gesso o delle unghie su una lavagna, sono conosciuti da tutti come molto sgradevoli. Quei suoni migliorano l’attivazione della corteccia uditiva, rispetto ai suoni neutri. Utilizzando tecniche di modellazione, è stato dimostrato che le connessioni dall’amigdala alla corteccia uditiva sono modulate da sensazioni spiacevoli (valenza).

I circuiti della corteccia uditiva

Tuttavia, le informazioni dal talamo possono prendere una strada corticale verso la corteccia sensoriale primaria, la corteccia uditiva. Qui, la corteccia uditiva può confermare la minaccia o determinare che il pericolo non è presente. Questo circuito è più complesso e neurotrasmettitori svolgono un ruolo critico in ogni fase della corsa.

La corteccia uditiva fornisce informazioni alle regioni corticali “superiori” che attribuiscono significato allo stimolo (è stato suggerito che l’amigdala cerca informazioni dai centri superiori del pensiero del cervello per contribuire a risolvere l’incertezza nell’ambiente). La corteccia può accertare che lo stimolo è di “pericolo” o “dolore”. La valutazione risale ai centri emotivi che possono ascrivere comportamenti di fuga, per esempio, alimentando di nuovo l’amigdala e il talamo.

Questa relazione ha un significato nel disordine della “rabbia per il suono”. Informazioni dalla corteccia uditiva all’amigdala potrebbero portare a una rappresentazione maggiore degli stimoli di innesco in cui ci si imbatte frequentemente o che sono di particolare rilevanza, come il suono innesco dello scoppio della gomma da masticare. Infatti, data l’interconnettività del cervello, l’impatto dell’amigdala sul comportamento può essere mediato attraverso molti percorsi, come ad esempio attraverso la corteccia visiva, la corteccia uditiva, o la corteccia prefrontale.

Per leggere gli altri capitoli del libro della dott.ssa Krauthamer clicca qui.

FONTE DELLE INFORMAZIONI:
Sound-Rage: A Primer of the Neurobiology and Psychology of a Little Known Anger Disorder

FONTE DELL’IMMAGINE:
PsicologiaBuddista

di Monia De Tommaso

Le cortecce uditiva e prefrontale

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CAPITOLO 7: L’innesco del cervello – Le cortecce uditiva e prefrontale

La corteccia uditiva

L’organizzazione funzionale della corteccia uditiva ricorda l’organizzazione delle cortecce dedicate ad altre modalità sensoriali. Informazioni in entrata vengono inviate dal talamo, che a sua volta le proietta per le aree corticali “di livello superiore”. I neuroni nella corteccia uditiva interpretano i segnali audio in ingresso e li inviano al resto del sistema nervoso.
Molti neuroni nella corteccia uditiva rispondono solo a suoni molto specifici. Secondo uno studio, solo il 5% dei neuroni nella corteccia uditiva ha un “alto tasso di stimolazione” quando si percepisce una gamma di suoni di varia lunghezza, frequenza e volume. I ricercatori hanno ipotizzato che ciascun neurone nella corteccia uditiva può avere uno “stimolo ottimale” a cui è particolarmente sensibilizzato. Diversi studi hanno suggerito che è possibile che certi suoni, come il ticchettio delle unghie generato al tocco della tastiera di un computer portatile o il ticchettio di tacchi sul marciapiede, potrebbero essere elaborati e verrebbe loro assegnato un significato a livello della corteccia uditiva.

La corteccia prefrontale

Il telencefalo è la più grande parte del cervello umano, che contiene tutti i centri che ricevono e interpretano le informazioni sensoriali. La corteccia prefrontale (PFC), situata nella parte anteriore della corteccia cerebrale, è costituita da un gruppo di aree cerebrali con ampie interconnessioni tra diverse sottoregioni della PFC. Questo permette di condividere le informazioni all’interno di reti locali, nonché di convergere con cortecce sensoriali in modalità multiple.
La PFC ha un ruolo nell’interpretazione cognitiva ed emotiva di stimoli sensoriali valenti e nel controllo delle successive risposte comportamentali. Gli studi suggeriscono che le caratteristiche funzionali e elettrofisiologiche dell’amigdala e della PFC si sovrappongono e dipendono intimamente le une dalle altre. I circuiti neurali che mediano le risposte cognitive (del pensiero), emotive (dell’umore, dei sentimenti), fisiologiche (del corpo), e le risposte comportamentali (dell’azione) sembrano essere indissolubilmente legate e non possono veramente essere separabili.

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FONTE DELLE INFORMAZIONI:
Sound-Rage: A Primer of the Neurobiology and Psychology of a Little Known Anger Disorder

FONTE DELL’IMMAGINE:
Treccani

di Monia De Tommaso