L’olfatto e il cervello

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CAPITOLO 8: I circuiti del cervello e i fattori di innesco –  L’olfatto e il cervello

La sensazione di rabbia per un determinato odore sembra nascere dopo che fattori di innesco uditivi e visivi sono stati stabiliti. La reazione a un odore repulsivo è tipicamente di disgusto, e può essere associato ad altri inneschi attraverso questa reazione particolare. Questo non implica che un suono scatenante sia associato con l’odore; sul caso, ci sono poche storie che testimoniano la rabbia per degli odori. Tuttavia, vi è una relazione tra inneschi e disgusto. Anche se spesso percepiamo gli odori ascoltando stimoli uditivi, si sa sorprendentemente poco circa l’integrazione uditivo-olfattiva.

La percezione dell’odore è uno strumento evolutivo per la sopravvivenza; aiuta l’uomo a trovare cibo e ad evitare i luoghi dove i predatori vivono e si nascondono. Il senso dell’olfatto è spesso segnalato per avere un rapporto speciale con l’elaborazione emotiva, che evoca ricordi e risposte emotive. In realtà, le persone sono in grado di identificare un odore con uno stato di felicità, disgusto, e ansia.

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Con questa ampia funzione, l’olfatto è integrato in tutti gli aspetti alle sensazioni e viene incorporato in molte delle nostre reazioni agli stimoli. I neuroni sensoriali olfattivi proiettano assoni al cervello all’interno del nervo olfattivo. Queste fibre nervose passano al bulbo olfattivo attraverso fori nella piastra cribriforme, che a sua volta proietta informazioni olfattive alla corteccia olfattiva. La corteccia piriforme olfattiva è in continuità con la parte anteriore dell’amigdala e proietta informazioni direttamente all’amigdala e all’OFC posteriore. Essa è inoltre collegata alla corteccia insulare. Quest’anatomia suggerisce un elevato livello di connettività funzionale tra i sistemi olfattivi e la corteccia insulare, un centro che valuta sia il pericolo che il dolore.

Odori spiacevoli attivano l’amigdala e studi neurologici hanno trovato connettività funzionali tra la corteccia olfattiva, l’amigdala, e l’ippocampo, in risposta agli odori negativi. Durante degli esperimenti, è stata dimostrata la modulazione del segnale nell’insula, conciliando odori dalla valenza negativa e le espressioni di disgusto. La corteccia insulare è attivata da una vasta gamma di stimoli collegati alla sensazioni di disgusto. Dal momento in cui l’insula è coinvolta nella percezione cosciente di sensazioni corporee emozionali in generale, il disgusto contribuisce al controllare la nostra area decisionale, per quanto riguarda l’avvicinamento o l’allontanamento da ciò che ci disturba. Gli odori sgradevoli avviano la sensazione di disgusto e forse il disgusto è associato con un fattore di innesco.

Per leggere gli altri capitoli del libro della dott.ssa Krauthamer clicca qui.

FONTE DELLE INFORMAZIONI:
Sound-Rage: A Primer of the Neurobiology and Psychology of a Little Known Anger Disorder

FONTE DELL’IMMAGINE:
dott.AlessandroValieri

di Monia De Tommaso

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