Quando nuoto è l’unico momento in cui il mio mondo è completamente silenzioso

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Chiunque voglia raccontare la propria esperienza (anche in anonimato) può contattarci. La vostra testimonianza è importante!

“La scuola superiore è stata la peggiore. Attualmente mi sento come la se mia sensibilità a questi rumori abbia raggiunto il suo pieno potenziale. Farei qualsiasi cosa per non dover stare in classe e ascoltare i rumori. Poi mi sono reso conto che imitare i rumori, in qualche modo, aiuta contro l’ansia. Batto i piedi per terra quando altre persone lo fanno. Faccio scattare la mia penna ogni volta che qualcun altro fa cliccare la propria, e mastico la mia chewing gum ogni volta che qualcuno vorrebbe masticare la sua.
So che le persone cominciavano a capire quello che stavo facendo, e qualche volta speravo che capissero anche quanto potessero essere fastidiose per me. Lentamente i miei suoni scatenanti sono aumentati; sussurri, tubazioni, frigoriferi, tastiere.
Molti dei rumori che la maggior parte delle persone non ascolta o alla quale non presta troppa attenzione, mi fanno assolutamente diventare pazzo! So che al liceo mi sono allontanato da alcune persone a causa dei rumori che facevano costantemente. Tuttavia è stato proprio al liceo, che mi sono reso conto che i rumori sono solo rumori.
All’università invece ho iniziato a pensare che fossi pazzo. Le lezioni erano la mia nemesi. Ho dovuto sedermi nella parte posteriore, abbastanza lontano da non poter leggere la lavagna, perché era più facile per me cercare di prestare attenzione se i rumori erano di fronte a me. Le biblioteche erano completamente fuori questione. Ho smesso di frequentare le biblioteche con gli amici perché non riesco a gestire i rumori delle librerie. I miei amici si divertivano così tanto a studiarci e mi hanno fatto numerosi inviti, ma non ce l’ho fatta ad unirmi a loro.

Tuttavia, non sono riuscito neanche a studiare a casa per diversi rumori: quello delle persone che camminano al piano superiore, quello di qualcuno che maneggiava piatti, il leggero bisbiglio delle stanze accanto. So che i miei studi hanno lacune perché non riesco a gestire il rumore e quindi non riesco a concentrarmi. La rabbia che cresce dentro di me all’ascolto di questi rumori è a volte insopportabile.

Ho iniziato a pensare che stavo impazzendo, che un giorno avrei perso la mia mente perché non riesco a gestire i rumori. Sento che il mio caso di misofonia è nella categoria grave a causa di tutti i suoni che mi urtano, la gravità dell’ansia e la rabbia che mi provocano.

Tuttavia, l’unica cosa che mi ha aiutato è il nuoto. Quando nuoto è l’unico momento in cui il mio mondo diventa completamente silenzioso e nulla mi scatena la sensazione di ansia”.

FONTE DELLE INFORMAZIONI:
Misophonia.uk

FONTE DELL’IMMAGINE:
Ilfitness

Se vi interessa leggere anche altre testimonianze allora cliccate qui.

di Monia De Tommaso

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