Terapia di Riabilitazione da Tinnitus o Acufene

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La Terapia di Riabilitazione da Tinnitus o Acufene (TRT – Tinnitus Retraining Therapy) utilizza una combinazione di terapia del suono e dei meccanismi di insegnamento / spiegazione / apprendimento, con le indicazioni su come ritornare alla vita normale senza provocare sintomi. Si basa sul lavoro del professor Pawel Jastreboff che ha coniato il termine “misofonia”. La TRT è rivolta principalmente a persone con acufene e iperacusia ma il Prof. Jastreboff ha dimostrato i suoi benefici anche sulle persone che soffrono di misofonia. Va ricordato che il dottor Marsha Johnson ritiene che il Prof. Jastreboff può aver avuto successo con le persone con misofonia che non amano tutti i suoni, ma  non con quelle con la Sindrome di Sensibilità Sonora Selettiva.

misofonia-trattamentoLa TRT si basa essenzialmente sul counseling di tipo medico e non psicologico, associato ad una terapia sonora il cui scopo è quello di innalzare l’attività di base dei neuroni uditivi (l’intensità di un suono percepito non dipende dalla sua energia assoluta ma dalla differenza nell’attività neuronale da esso generata rispetto all’attività di base, cioè al “rumore di fondo” dei neuroni), con il fine di ridurre l’eccitabilità di alcune aree cerebrali e riclassificare come neutra la memoria acustica dell’acufene, cosicché il segnale aberrante sia filtrato e non più percepito.

Dopo aver classificato il problema del paziente e averlo dunque collocato in una categoria precisa, si passa alla terapia sonora: si usano strumenti atti a diminuire l’attenzione corticale verso l’acufene (ovvero diminuirne il volume percepito) avvalendosi di un arricchimento sonoro ambientale continuo grazie all’uso di dispositivi da adeguare a seconda dei casi. L’ambiente sonoro migliore è quello arricchito con suoni della natura (pioggia, mare, vento, ruscello) che non innescano risposte emozionali (in quanto sono suoni neutri). Tra i dispositivi di arricchimento possono essere utilizzate diverse opzioni:

1. Generatori di suono indossabili (i cosiddetti mascheratori)
2. Protesi acustiche (nel caso di ipoacusia)
3. Generatori di suono esterni (in genere per la notte)
4. Fonti sonore ambientali

misofonia-terapiaCiò che è importante ricordare è di non chiudere mai il condotto uditivo esterno. Il volume dei generatori deve essere costante e non deve mascherare l’acufene nè essere fastidioso. Fa eccezione il caso di pazienti con iperacusia, in cui il volume del generatore deve essere aumentato in situazioni rumorose e diminuito in ambiente confortevole.

La fase successiva della terapia, la più importante, è il counseling. Essa consiste in incontri dettagliati col medico perchè il paziente possa avere una spiegazione dettagliata dei meccanismi implicati nell’acufene (quindi del modello neurofisiologico), della strategia terapeutica utilizzata, e una rassicurazione continua su dei fenomeni che possono verificarsi durante la terapia (come l’apparente aumento dell’acufene nelle, fasi iniziali, a causa della stimolazione dei filtri uditivi) ma dei quali non ci si deve preoccupare perchè effetti temporanei. Durante le sedute di counseling possono anche essere utilizzate tecniche di rilassamento profondo o possono essere poste le basi per una terapia di tipo cognitivo comportamentale.

terapia-di-riabilitazione-da-tinnitus-o-acufeneIl counseling deve essere effettuato da un otorino o audiologo (la presenza di uno psicologo è ininfluente non trattandosi di un counseling psicologico). E’ fondamentale che il counseling sia ripetuto a cadenza regolare (tipicamente 1,3,6 e 12 mesi) ed è bene ricordare che il percorso terapeutico varia in base alle esigenze del singolo paziente.

La durata della TRT è variabile e viene mediamente protratta per 12-18 mesi; anche qualora si ottengano risultati in tempi relativamente brevi (6 mesi), se ne consiglia la prosecuzione per complessivamente almeno un anno per evitare ricadute. I risultati sono stabili nel tempo – la TRT è una terapia con una durata definita e risultati permanenti; nei follow-up a distanza di più anni dal termine della terapia, i pazienti risultano stabili, ed eventuali ricadute si risolvono in tempi molto brevi. In letteratura sono riportati risultati positivi nel 60-80% dei casi.

FONTI DELLE INFORMAZIONI:
Acufeni.net, Misophonia, Tinnitus Center

FONTI DELLE IMMAGINI:
MazzMariano, PsicologiaaModena, Analisi Bioenergetica

di Monia De Tommaso

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I suoni scatenanti nella misofonia

Come sappiamo, la misofonia è un disturbo causato dai suoni che producono altri nella quotidianità e che solitamente sono ritenuti normali.
Poiché ci sono diversi livelli di sensibilità di reazione ai suoni individuati, si potrebbe valutare il livello di coinvolgimento osservato nel soggetto misofonico e considerare in che misura la misofonia influenza la qualità della vita. Magari, tenere un diario durante il primo apprendimento sulla misofonia può essere uno strumento utile per registrare le proprie reazioni e conoscere meglio se stessi.

Come già detto in un’altra sezione di questo sito, la definizione di misofonia è “odio per i suoni”. Anche se questi suoni sono per lo piú provenienti da attività quali il mangiare, sorseggiare, fare gargarismi, masticare chewingum, in realtà la gamma di suoni scatenanti è estremamente ampia e talvolta si parla addirittura di stimoli visivi scatenanti. Noi di Misofonia.com abbiamo così deciso di tentare una del tutto esclusiva categorizzazione tecnica di questi suoni tutti racchiusi sotto il più generico termine misofonia.
Prima di iniziare l’elenco, invitiamo a non leggere i contenuti che seguiranno qualora se ciò può  generare l’intolleranza ad altri suoni scatenanti.

misofonia-manducatoria1. MISOFONIA MANDUCATORIA (BOCCA E DENTI)
Il verso di appagamento («aahhh!») a seguito di una bevuta rigenerante, e i suoni quali: rutti, masticazione in generale (di chewingum e popcorn nel particolare), sgranocchiamento (di patatine fritte, ghiaccio, pane o altri alimenti croccanti), schiocchi di baci, rottura di unghie, sorsata rumorosa, suoni liquidi generati da schiocchi di lingua, suzione, una salivazione eccessiva, deglutizione, lo stridore dei denti digrignati. Vanno aggiunti inoltre i suoni prodotti dallo spazzolamento dei denti, dal parlare con la bocca piena, dall’uso del filo interdentale, dallo schiarimento della gola e dallo schiocco della mandibola.

2. MISOFONIA RESPIRATORIA
In questo gruppo rientrano i grugniti, gemiti, strilli, starnuti, singhiozzi, sibili, voci roche, voci alte e suoni generati dal russare, tirare su col naso, sbuffare e respirazioni congestionate.

3. MISOFONIA VOCALE
In questo gruppo rientrano i suoni generati dal canticchiare a bocca chiusa (o canto in generale), voci nasali, voci roche, bisbigli, suoni ripetuti come «Uhm» o «Ah», suoni sibilanti o che richiedono l’uso velare o labiale dell’apparato fonatorio (S, P, T, CH, K, B), sussurri e fischi.

rabbia-e-misofonia-uditiva4. MISOFONIA AMBIENTALE
Varie: il suono (click) generato dalle penne a scatto, dal mouse, dal telecomando, digitando sulle tastiere; e i suoni legati alla scrittura, il fruscio/strappo di documenti, il ticchettio di orologi, suoneria di cellulare.
Utensili / metalli: il tintinnio di piatti, la forchetta raschiata sui denti, piatti colpiti dalle posate o altra argenteria e diversi tipi di tintinnio nelle tasche.
Plastica: il suono di bottiglie di plastica schiacciate, quello generato dal rimbalzo di alcune palline.
Carte: sacchetti di plastica e confezioni alimentari increspati/strofinati/e fatti frusciare.
Macchine: la seduta prigra per lunghi periodi di tempo, il segnalatore acustico quando l’automobile è bloccata, lo sbattere delle portiere e il suono generato alla loro chiusura.
Attrezzature pesanti: tosaerba, soffiatore di fogliame, frigorifero, aria condizionata e motoseghe.
Effetti sonori: le voci di altre persone, la musica bassa e ovattata o il suono della TV attraverso pareti, il suono delle porte/finestre sbattute e il palleggiare della palla da basket.
Rumori generati da animali: l’abbaiare di cani, vari versi di uccelli, canto dei grilli, il gracidare delle rane, il suono generato dai cani e gatti quando bevono, leccano, mangiano, guaiscono e quando i cani si grattano (il rumore prodotto dai loro artigli) o si mordono.
Bambini: pianto di bambini, lallazioni (ovvero il linguaggio nonsense dei neonati), l’uso del linguaggio dei bambini da parte degli adulti e le grida dei bambini.
TV: rumori/suoni alti provenienti da TV o radio.

5. MISOFONIA CORPOREA
In questa categoria di suoni rientrano quelli generati dal trascinamento/contatto dei piedi col pavimento (piedi asciutti sul pavimento/moquette), dallo schioccare delle dita/giunture, e il suono generato dai tacchi delle scarpe, dalle suole delle scarpe, dal battito degli occhi e dal mangiarsi/tagliarsi le unghie.

misofonia-visiva6. MISOFONIA VISIVA
In questa categoria rientrano le immagini collegate al suono come quelli generati dalla masticazione in generale e da quello dei chewingum in particolare; e quelle che non necessariamente sono collegate al suono. In questo secondo caso rientrano l’irrequietezza, l’arrotolamento di ciocche di capelli con le dita, movimenti con la coda degli occhi, movimenti ripetitivi del piede o del corpo, movimenti
(soprattutto quelli legati alla masticazione) della mandibola.

FONTE DELLE INFORMAZIONI:
EcuRed

FONTI DELLE IMMAGINI:
poemonapage, storiadellamodafemminile, boingboing

di Monia De Tommaso

La gentile testimonianza di una nostra lettrice misofonica

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Cari lettori, non scoraggiatevi ma lottiamo per trovare una soluzione!
Chiunque voglia raccontare la propria esperienza (anche in anonimato) può contattarci. La vostra testimonianza è importante!

Qualche giorno fa una nostra gentile lettrice ci ha contattati chiedendo di collaborare con noi raccontandoci la sua preziosa testimonianza da misofonica perchè potesse essere utile a tutti coloro che soffrono di misofonia. Ringraziandola di cuore per questo suo contributo riportiamo le sue parole invitando chiunque si sentisse di fare lo stesso a contattarci.

“Ecco la mia testimonianza: premetto che ho 48 anni, sono misofonia-che-cosa-èun’insegnante di Lettere, sposata da 25 anni con due figli di 23 e 16 anni.
Io ho avuto fin da subito il sospetto di avere un disturbo, ma ho sempre pensato di essere l’unica; ho scoperto l’esistenza della misofonia un mesetto fa circa quando una mia amica di fb ha postato un link sull’argomento, che io ho letto per caso e mi si è aperto un mondo…
I primi sintomi sono apparsi quando avevo circa 8-9 anni nei confronti di mio nonno, del quale non sopportavo soprattutto la respirazione affannosa. Lui si occupava di me quando i miei lavoravano, e io, per liberarmi di lui e conseguentemente del fastidio, mi battevo per la mia indipendenza passando per una bambina ribelle…sono cresciuta, mio nonno è mancato e per qualche anno il problema sembrava risolto finché si è ripresentato nei confronti di mio fratello… fastidio nella respirazione e masticazione… disagio in sua presenza al punto di mangiare nella mia cameretta, passando per una bambina/adolescente bizzarra…siamo cresciuti, lui è andato all’università e tutto si è risolto.

misofonia-sintomi-non-voglio-ascoltareQuando pensavo di esserne fuori per sempre, a 25 anni, incinta di 5 mesi, durante una settimana bianca in compgnia di amici, in una notte insonne il fastidio è ricomparso al persistente russare di mio marito e non mi ha più lasciato… un incubo!! I rumori che mi infastidiscono sono la respirazione, il russare, la masticazione, a volte il fischiare. Provo ansia, rabbia, voglia di insultare (mi reprimo), agitazione, a volte ha una sudorazione, calore, voglia di allontanarmi. Mi chiudo, mi deprimo (le cose vanno peggio se sono stressata e nervosa), rispondo male, sembra che disprezzi la persona, con grandi sensi di colpa per la contraddizione di provare sensazioni negative per persone che amo (nonno, fratello, marito). Mi fa stare meglio mantenere una certa distanza “di sicurezza” a tavola, dormire da sola, mettere la musica di sottofondo.

misofonia-testimonianzaL’unica persona che sa della mia misofonia è mio marito al quale ho fatto anche leggere i vostri link/post ecc; per gli altri familiari sono sempre solo stata “strana”, mentre amici e colleghi non sanno nulla. Vent’anni fa mi sono separata perché pensavo che il mio problema fosse solo la manifestazione fisica di un rifiuto nei confronti di mio marito, ma dopo un anno siamo tornati insieme perché avevo capito che non si trattava di sentimenti ma di altro; ho fatto due anni di psicoterapia, ma inutilmente. Siamo andati avanti per vent’anni finchè l’anno scorso ho deciso di separarmi perché non ce la facevo più, mi ero convinta di nuovo che il mio fosse un rifiuto, ma stavo male e anche stavolta non ce l’abbiamo fatta…. un anno di tira e molla finché ho letto il tuo post e ho capito che i sentimenti non c’entrano…stavo perdendo una persona importantissima della mia vita, ma ti assicuro che non ci capivo più niente, ero confusa, sembrerà strano ma mi sono sentita sollevata. Ho capito finalmente che i miei sospetti erano fondati e soprattutto che non sono sola… ho subito parlato con lui che mi ha dato il suo appoggio…avrei ancora tante cose da dirti ma mi sono dilungata già abbastanza.
Non so se mai guarirò da questa “malattia”, ma aver fatto chiarezza dentro di me sulla dinamiche, aver capito che non ho nessuna colpa né io né la persona in questione e che ci siete voi, per me significa tantissimo. Spero di essere stata utile…”

Se vi interessa leggere anche altre testimonianze allora cliccate qui.

FONTE DELLE IMMAGINI:
Contro la Massoneria e gli Illuminati, LadyO – Perledonne,tradonne, Charity Drops

di Monia De Tommaso

Tecnica di Riprogrammazione Neurale

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La Techica di Riprogrammazione Neurale (NRT – Neural Repatterning Technique), è un trattamento creato dal dott. Tom Dozier per affrontare la misofonia.

Questa tecnica tuttavia sembra essere efficace solo quando una persona ha fattori scatenanti specifici. Ad esempio, se una persona viene attivata solo dal fratello o dal marito, allora questo trattamento può funzionare; se invece si è attivati da un suono preciso ma chiunque e ovunque, questo trattamento non funziona o ci vorrà molto tempo perché funzioni.
Inoltre, quando si trattano i bambini, gli eventuali problemi comportamentali devono essere affrontati simultaneamente. In merito a questa tecnica, il dottor Dozier sul sito del suo istituto ha riportato la sua testimonianza raccontata in prima persona:

Io (Tom) voglio inaugurare questa pagina con un grande successo! Ho fatto il primo trattamento con una bambina di 10 anni, la scorsa settimana, e lei e sua madre hanno fatto ogni giorno gli esercizi che ho dato loro per casa. Oggi (7/3/13), quando ho testato la sua sensibilità al suono scatenante non ha avuto nessuna reazione – nessuna! Questo non significa che lei sia guarita, ma solo che non risponde al suono scatenante registrato (e questo è un grande miglioramento). Ho prescritto il trattamento anche ad una bambina di 8 anni. Lei sta facendo grandi progressi, ma gran parte del trattamento è effettivamente fornito dai suoi genitori.

misofonia-trattamentoQuesto nuovo trattamento per la cura della misofonia (in attesa di brevetto), è stata sviluppata da Tom Dozier e si basa sulla scienza e la ricerca dei riflessi umani fondamentali. In particolare, la NRT aiuta a:
1. Capire ciò che il corpo fa quando si sente un suono scatenante e perché.
2. Affrontare i fattori scatenanti esistenti per prevenire il loro rafforzamento e per ridurre al minimo il dolore, l’angoscia e senso di colpa.
3. Prevenire lo sviluppo di nuovi fattori scatenanti misofonici.
4. Ridurre o eliminare i fattori scatenanti specifici attraverso la “riprogrammazione” delle connessioni neurali nel sistema nervoso autonomo.

Questo sistema di trattamento può fornire sollievo significativo al dolore e l’angoscia causati da un misofonico fattore scatenante in poche settimane (anche se possono volerci anche un paio di mesi). Il trattamento completo invece richiede più tempo. Alcuni rispondono a questo trattamento meglio di altri; una persona per esempio sembrò non mostrare alcun miglioramento per 6 settimane, ma poi si osservò un miglioramento molto positivo.

trattamento-per-misofoniaCosa ha di positivo questo trattamento? È adeguato sia per i bambini che per gli adulti, e anche per la più timida delle persone. Non è un metodo doloroso, angosciante, tanto che il motto del dott. Dozier che lo pratica è “Dolore significa niente progresso”. L’NRT è un metodo di “trattamento felice” e per l’appunto funziona solo se si ha qualcosa che rende felici o rilassati; in caso contrario non sarebbe possibile creare l’“Happy Time” (ovvero “momento felice”) necessario per il trattamento.
Vi spieghiamo meglio: la misofonia sembra essere una reazione di riflesso involontaria acquisita all’ascolto di suoni specifici. Questa forma di reazione (denominata comportamento di risposta) ha dimostrato di svilupparsi attraverso un processo di esperienza ovvero l’associazione di un suono specifico alla condizione fisiologica di difficoltà. Una connessione neurologica si forma tra il suono e la condizione emozionale / fisiologica e questa è in realtà la connessione neurale nel sistema nervoso autonomo del tronco cerebrale (il dott. Dozier lo chiama Cervello Lucertola, perché è il tipo di cervello che ha una lucertola).

Il trattamento che ha sviluppato Tom Dozier, “riprogramma” la connessione neurale che controlla la reazione misofonica. Questo viene fatto creando un’associazione tra il suono scatenante e una condizione fisiologica positiva / emozionante. Dopo ripetute associazioni, la connessione neurale cambia: la reazione misofonica al fattore scatenante diminuisce e può anche completamente andare via. L’attuale trattamento di riprogrammazione avviene tramite l’applicazione Trigger Tamer ed è costituito da sessioni di circa 30 minuti (che possono essere suddivise in sessioni di trattamento più piccole) che il soggetto misofonico deve fare a casa quasi tutti i giorni.

misofonia-risultatiI risultati della NRT variano notevolmente con gli individui; uno studente del college con stato d’animo sereno ha eliminato 2 fattori scatenanti innescati dalla madre in appena 3 settimane di trattamento.
Ad ogni modo i primi risultati sono molto interessanti. Per esempio, una persona ha avuto una riduzione della gravità della sua reazione al suono scatenante dal livello 9 al livello 4 dopo 2 trattamenti; un’altra persona ha avuto una riduzione della sua reazione misofonica dal livello 6 al livello 2.
La persona che finora ha fatto il maggior numero di trattamenti ha avuto un calo della misofonia visibile sul Questionario di Valutazione sulla Misofonia (MAQ) come segue:

• Prima del trattamento – 41
• Dopo 2 trattamenti – 17
• Dopo 4 trattamenti – 7 (per il paziente la misofonia non è più una condizione debilitante)
• Dopo 6 trattamenti – 9
• Dopo 15 trattamenti – 9
• 8 mesi dopo il trattamento iniziato – 5

Questo nuovo trattamento è stato utilizzato con successo con i bambini dai 8 anni di età e con gli adulti di tutte le età.
Se volete provare questo trattamento (che può essere somministrato via Skype, Vsee o di persona), sul sito potete contattare un fornitore sulla pagina “fornitori di trattamento”.

Scopri di più sui costi, trattamento e altri dettagli sulla Tecnica di Riprogrammazione Neurale cliccando qui.

FONTE DELLE INFORMAZIONI:
Misophonia Association

FONTI DELLE IMMAGINI:
Innovando, Analisi Bioenergetica, LaCivetta, PinkDNA

di Monia De Tommaso

Tom Dozier spiega come si sviluppa e si espande la misofonia

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Nel video precedente il Dott. Tom Dozier ha spiegato cos’è la misofonia. In questo articolo invece abbiamo riportato il video di una presentazione pubblicata per la 2° Conferenza Annuale dell’Associazione sulla Misofonia, a Orlando in Florida, il 10 ottobre 2014.
conferenza via Internet in cui ha spiegato come si sviluppa e si espande e ha inoltre dato informazioni sulla sua Tecnica di Riprogrammazione Neurale e l’applicazione Trigger Tamer creati per cercare di curare questa sensibilità ai suoni.
In particolare, Tom Dozier presenta diverse informazioni sulla misofonia che avranno un grande impatto sia per il trattamento e la ricerca. La misofonia è una reazione riflessa ai suoni scatenanti e questo video spiega cosa sono, come si sviluppano, espandono, e possono anche scomparire.

Purtroppo non ci è stato possibile sottotitolare il video in un paio di punti che tuttavia non riteniamo particolarmente rilevanti al fine della comprensione globale dello stesso. Ad ogni modo, se qualcuno vorrà suggerirci la traduzione saremo lieti di colmare le nostre piccole lacune. Buona visione.

FONTE DELL’INFORMAZIONE:
misophoniatreatment

FONTE DELL’IMMAGINE:
Dott.ssaMarinaBrusamolino

di Monia De Tommaso

Trattamento della misofonia: una cura è possibile?

ascolto

Attualmente non esiste alcun trattamento per curare completamente la misofonia ma sono state fatte diverse ricerche per ottenere buoni risultati. Per combattere questa sensibilità ai suoni, ad ogni modo, si consiglia di consultare esperti in otorinolaringoiatria, che sono maggiormente in grado di affrontare questi problemi. Un’altra opzione da associare alla precedente e/o alternativa (dipende dal paziente) è affrontare un trattamento gestito da un audiologo e uno psicologo.
In questo sito i medici potranno invitare le persone con misofonia a partecipare a sondaggi e questionari di modo che possano essere studiati e far proseguire nel migliore dei modi la ricerca di trattamenti efficaci.

Nel nostro gruppo Facebook Coscienza misofonica le persone misofoniche potranno riportare le proprie esperienze, confrontarsi e fare affidamento sul nostro aiuto per discutere sui possibili trattamenti.

misofonia-trattamentoPrestare attenzione ai principi basilari della nostra salute può essere di grande aiuto. Le persone che hanno una dieta sana ed equilibrata, che si impegnano un costante ed adeguato programma di esercizio fisico, possono gestire meglio lo stress ed avere problemi meno intensi e/o meno frequenti, di sensibilità ai suoni.
Alcuni trattamenti attualmente riconosciuti sono: la Terapia Cognitivo-Comportamentale (CBT – Cognitive Behavioral Therapy), quella di Neurofeedback (NFB), la Terapia di Riabilitazione da Tinnitus (TRT – Tinnitus Retraining Therapy) e l’ipnoterapia psico-terapeutica. Ci sono inoltre altri metodi di trattamento, attualmente in fase di sperimentazione.

Una delle cure più usate è quella dell’esposizione del paziente ai suoni scatenanti. Mentre il trattamento progredisce, la persona è incoraggiata a ridurre gradualmente l’uso dei tappi per le orecchie, se si utilizzano. Ironia della sorte, l’uso continuato di tappi per le orecchie rende la persona più sensibile ai suoni e questo è il motivo per cui i medici tentano di farne ridurre l’uso. Purtroppo, finché il trattamento non ha successo, i tappi sono spesso una necessità.

ascoltoL’uso di macchine sonore, tappi auricolari e suoni di mascheramento, in alcuni casi possono risultare efficaci se accostati agli altri trattamenti. A volte può essere necessario combinare diversi tipi di trattamenti per contribuire a gestire lo stress e i problemi connessi con la misofonia.

Non arrenderti!
Scopri i metodi di trattamento che possono aiutarti!

Nel sito sono riportate alcune storie di successo perché possano essere dei veri punti di riferimento e  possibili suggerimenti per affrontare la misofonia nella vita quotidiana. Inoltre sul gruppo Facebook le esperienze condivise possono risultare di grande aiuto per chi sta cercando una soluzione a questo problema. In tal senso porgiamo un invito ai gentili lettori: se uno dei metodi di trattamento sopra citati ha avuto effetto su di voi o ne avete di nuovi da suggerire, allora condividetelo con noi! I vostri sintomi e i vostri piani di gestione del trattamento che suggerirete, saranno di grande aiuto per tutti i lettori e i medici che stanno svolgendo ricerche sulla misofonia.

FONTI DELLE INFORMAZIONI:
Misophonia UK, EcuRed, Misophonia

FONTI DELLE IMMAGINI:
Ilmioangolodiparadiso, ferraraitalia

di Monia De Tommaso