La testimonianza di un misofonico

misofonia-testimonianza

Cari lettori, non scoraggiatevi ma lottiamo per trovare una soluzione!
Chiunque voglia raccontare la propria esperienza (anche in anonimato) può contattarci. La vostra testimonianza è importante!

Tutto quello che posso dire è ‘wow’. Dopo 40 anni di questa sconcertante e strana afflizione cercando dalla quale ho cercato di guarire con l’aiuto di medici, consulenti e ipnoterapisti (nessuno dei quali ha avuto risposte o ha capito ciò che stava accadendo) ho scoperto la parola “misofonia”. Non riesco ancora a credere che anche altri abbiano questo strano e condizionante problema.

Sono arrivato ai 40 anni e per far fronte a questo problema ho visto il mio primo terapeuta ai tempi del college. Da allora, ho visto un totale di 7 terapisti: due psichiatri, tre psicologi e due ipnoterapisti. Anche se erano per lo più buoni medici, nessuno di loro ha saputo aiutarmi e nessuno di loro sembrava davvero avere familiarità con questo tipo di problema: non sapevano di casi analoghi e non sembrano avere alcuna conoscenza particolare su come affrontarlo.

Il mio “problema” consiste nel provare gravi irritazioni a particolari rumori e input visivi, anche se usare la parola “grave” è un enorme eufemismo. Queste “irritazioni” mi possono far infuriare in una misura che è difficile da descrivere. È quasi come se un interruttore fosse azionato nel mio cervello. Le irritazioni sono iniziate quando avevo circa 6 anni, con un solo stimolo. Sfortunatamente, nel tempo, lo stimolo è cresciuto per includere molte altre cose che sono vagamente simili allo stimolo iniziale.

misofonia-psicologiaA circa sei anni, incominciò a darmi fastidio il suono che faceva mia madre quando masticava chewingum. Lei era un’accanita consumatrice di chewingum e quasi ogni movimento della sua mandibola produceva uno scoppio delle sue gomme (basta scrivere questo per farmi arrabbiare abbastanza da voler buttare la mia tastiera fuori dalla finestra). Ben presto, non fu solo lo schiocco a darmi infastidito ma anche la semplice vista del suo chewingum, anche se il rumore effettivo dello scoppio produceva in me ancora più rabbia. Provai ad affrontarlo cercando di sopportarlo, evitandolo, lamentandomi con lei di questo fastidio, a cercando di convincerla a buttare la gomma, ma qualunque cosa facessi non era per la stessa rabbia che provavo quando ero esposto a quel suono. Non avrei mai potuto fare progressi. Quando ero esposto a qualcun altro che stava masticando e scoppiando chewingum, se avessi potuto sarei voluto fuggire.

Ora credo che la masticazione e lo scoppio delle chewingum di mia madre è all’origine della mia irritazione. In meno di un anno, questa irritazione crebbe fino a includere i rumori alimentari della mia famiglia (ora penso a tutte le altre irritazioni che si sono sviluppate come secondarie dall’originaria masticazione della gomma).
Odiavo sedermi a tavola con la mia famiglia per i pasti o essere vicino a mio fratello al mattino, quando mangiava i suoi cereali. Facevo i capricci a tavola e venivo così spedito a mangiare nella mia stanza; questo per me era un grande sollievo perché ero lontano da ciò che mi irritava. Quando è diventato evidente per i miei genitori che mandarmi nella mia camera non era una buona soluzione, mi hanno costretto a stare a tavola per i pasti. Questo era terribilmente insopportabile e restavo lì e cercavo di sopportare sentendo per tutto il tempo come se la mia testa stesse per esplodere. In qualche modo mandavo giù la maggior parte dei pasti. Le cose che erano croccanti erano le peggiori: insalata, patatine, verdure crude, carote, ecc.

A poco a poco, il problema si estese. Ben presto, cominciarono a darmi fastidio i rumori respiratori della mia famiglia. Dormire con qualcuno nella stanza, durante la notte al campeggio o in una stanza di motel durante un soggiorno, era terribile.
Poi, non potei più sopportare il tintinnio e rumore che la mia famiglia faceva con i loro cucchiai / coltelli / forchette mentre mangiavano. Per esempio: ero nella mia stanza con la porta chiusa e mio padre in cucina stava mangiando la sua ciotola di cereali e milioni di maledette volte il suo cucchiaio colpiva la ciotola, soprattutto alla fine, quando doveva prendere ogni singola ultima molecola di latte e cereali dalla ciotola.

misofonia-conflitto-interioreEcco un altro strano esempio: mio padre sedeva sempre in salotto o davanti alla TV con le gambe incrociate e la caviglia della gamba incrociata la faceva roteare e roteare e roteare. Non riuscivo a sopportarlo.
La mia reazione, di vivere dove tante cose mi facevano impazzire, era quella di spendere tanto tempo da solo, lontano dalla mia famiglia il più possibile.
A scuola, il numero di elementi che mi davano fastidio “crescevano” lentamente. Ed ecco un’osservazione interessante: l’originale, principale irritazione alla gomma scoppiata di mia madre, che mi faceva infuriare così tanto … se uno sconosciuto scoppiava la sua gomma, produceva un’enorme reazione su di me, mentre se questo sconosciuto faceva qualcosa che era per me era un’irritazione “secondaria”, non mi dava così tanto fastidio. Per esempio, io potevo essere in una caffetteria con gli amici a mangiare e non era un gran problema, soprattutto se c’era un sacco di rumore ambientale; potevo essere con un amico che masticava una gomma, ma senza scoppiarla, e poteva infarstidirmi ma non farmi infuriare; potevo essere in un ristorante con amici e essere OK.

Come sono diventato più grande questo ha cominciato a cambiare. Anche al tempo in cui ero al liceo notavo che non potevo più andare al cinema a causa di tutte le persone che mangiavano i loro c***o di popcorn. Tutto quel rumore di masticazione mi faceva solo infuriare. Ora, non erano solo rumori della masticazione fatti dalla mia famiglia ad infastidirmi ma anche quando erano altri a masticare roba croccante.

aAl college e per gli ultimi 20 anni, le mie intolleranze sono cresciute includendo molte più cose e le mie reazioni a questi fattori sono più forti e più veloci. Sono stato sbalordito da questo peggioramento nel corso degli anni e penso che sia la cosa più strana. Evito i ristoranti, i cinema e non mi metterò mai in una situazione di gruppo come partecipare a un gioco, andare ad una conferenza o parlare in un gruppo. C’è sempre qualcuno che fa qualcosa che mi scatena. Ancora in cima all’elenco è il suono o anche la sola vista dello scoppio di un chewingum; non riesco nemmeno a sopportare di avere la TV accesa su una partita di baseball, perché molti dei giocatori masticano la gomma. Gli schiocchi, strappi sono rumori negativi ma il suono delle unghie tagliate è il peggiore.

misofonia-disagioMa ci sono anche altri suoni che mi innescano. Ce n’è uno per esempio che è bizzarro: mi fa arrabbiare quasi ogni movimento oscillatorio, ripetitivo che qualcuno fa. Cioè sono in un negozio di libri, di fronte ad una fila di libri e con la coda dell’occhio vedo qualcuno che è seduto su una sedia e fa rimbalzare la gamba su e giù. Lo odio. Oppure: sono nella mia macchina, a un semaforo, e le donne di fronte a me fanno passare ripetutamente la lunghezza dei capelli intorno al dito, più e più e più volte; non posso sopportarlo e sento il bisogno di guardare lontano. Il rumore e lo sferragliamento in generale mi fa sentire al limite estremo.
Mi fa sentire come se ci sia letteralmente un percorso nervoso nel mio cervello che sia bruciato e come se, in qualche modo, tutti questi stimoli trovino la loro strada su questo percorso bruciato che va dritto ai miei centri della rabbia.

Attraverso gli psichiatri, ho provato molti degli antidepressivi moderni e anche assunto il Depakote e il Neurontin. Nessuno di questi ha avuto un effetto sulle mie irritazioni. Uno psicologo ha cercato alcune risposte nelle tecniche di rilassamento apprese ed un altro (che era abbastanza bravo e col quale ho trascorso più anni) ha fatto la terapia più convenzionale e mentre sviluppavo molte opioni su di essa, non aveva effetti sulle irritazioni. Inutile dire che vivendo come me è facile che inizi la depressione. Ma almeno mi sembra che ci sia una ragione per la depressione; penso che se qualcuno ha vissuto in questo modo la depressione sia una conseguenza logica.

Questa è la mia storia in poche parole. Mi sentivo vicino alla fine della mia corda fino a quando un paio di settimane fa non ho “scoperto” che ci sono altre persone con problemi simili.
Sulla base della mia prima esperienza sulla ricerca di aiuto, ribadisco quanto sia importante trovare un professionista che sappia che cosa sta succedendo e come affrontare il problema. Altrimenti basta spendere un sacco di tempo a cercare di portarli al passo con ciò che si sa su questo fenomeno.
Devo dire che questo problema è così pervasivo in me, così istintivo e la rabbia così travolgente e primordiale che a volte che è difficile immaginare che ci possa essere una soluzione per esso.

NB: Il materiale qui pubblicato è già di dominio pubblico o si trova su Misofonia UK. Tutte le informazioni sono state date da persone reali, anche se riportate in forma anonima.

Se vi interessa leggere anche altre testimonianze allora cliccate qui.

FONTE DELLE INFORMAZIONI:
Misophonia UK

FONTI DELLE IMMAGINI:
LeggieVai, Francesco Ferzini, Loner Wolf

di Monia De Tommaso

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3 pensieri su “La testimonianza di un misofonico

  1. Soffro di misofonia da 5 anni ma ho scoperto di soffrirne tramite internet. Sono rimasta molto sconvolta quando ho realizzato questo. Pensavo di essere pazza, pensavo di essere l’unica persona su questo pianeta ad avere reazioni assolutamente assurde ai suoni di masticazione e respirazione. Comincio ad agitarmi a tapparmi le orecchie ad allontanarmi a diventare davvero irriconoscibile. Mia madre e mia nonna continuano a fare questi rumori ininterrottamente tutto il giorno e per me non è possibile stare nella loro stessa stanza. Per me è difficile credere che esista una soluzione ma solo io so quanto vorrei trovare una soluzione a tutta questa rabbia e agitazione che mi stanno impedendo di essere felice.

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    • Ciao, grazie d’averci scritto. No, non sei pazza anzi! Diversi studi hanno dimostrato che la misofonia è più diffusa di quanto si pensi! Per quanto riguarda i trattamenti, ti consiglio di consultare la sezione “Indirizzi utili” del nostro sito, dove potrai trovare dei centri che sono dei punti di riferimento per affrontare questa sensibilità ai suoni. Ti invitiamo inoltre a raggiungerci sul nostro gruppo Facebook Coscienza misofonica, dove potrai comunicare anche con altri misofonici, chiedere consigli e informazioni utili. 🙂

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